colazione

COLAZIONE
Non piangere più.Torna il diletto figlio
a la tua diletta casa,è stanco di mentire
vieni usciamo,è tempo di rifiorire.
Troppo bianca sei in volto è quasi un giglio.
Vieni usciamo.Il giardino abbandonato
conserva ancora per noi qualche sentiero
che copre tante cose del passato.
ancora qualche rosa nel rosaio
ancora qualche timida erba odorosa,
ci abbandoniamo al caro luogo ancora
sorriderà,se tu sorriderai

colazione

COLAZIONE
Non piangere più.Torna il diletto figlio
a la tua diletta casa,è stanco di mentire
vieni usciamo,è tempo di rifiorire.
Troppo bianca sei in volto è quasi un giglio.
Vieni usciamo.Il giardino abbandonato
conserva ancora per noi qualche sentiero
che copre tante cose del passato.
ancora qualche rosa nel rosaio
ancora qualche timida erba odorosa,
ci abbandoniamo al caro luogo ancora
sorriderà,se tu sorriderai

INDROTUZIONE DEL MIO LIBRO

INDRODUZIONE DEL MIO LIBRO
Sin da bambino ho sempre amato la natura,litigavo sempre quando un coetaneo distruggeva qualche nido,proprio pe questo soffro del mal d’Africa,in mezzo alla natura del kenya mi sono sempre inserito nei più deboli,sia animali che vegetali,il mio sogno è sempre stato di essere un aquila,ma non per la sua forza e abilità,ma solo per la sua libertà maestosa nei cieli dove nessuno osa proettarsi,essendo un uomo libero di fatti e di principi la libertà è un bene grande che non va tolta a nessuno.Ho sempre scoperto con fascino la lotta della sopravvivenza nella savana notando che anche i più crudeli carnivori uccidono solo quando hanno fame,(solo per mangiare) non come lìuomo che lo fa solo e sempre per il potere trascurando il proprio essere,oggi avvicinandosi al terzo secolo l’uomo è la bestia più cattiva del pianeta non si sazia mai dell’avere.Quante guerre si potrebbero evitare se ognuno ripetesse io sono e praticare l’essere sfamando il mondo,ma l’avere non conosce limiti.Io dal regno animali ho imparato che cosa è la vera vita ecco perchè ne rispetto ogni forma vivente,alcune volte camminando per strada noto un piccolo formicaio sto molto attento dove sono le formiche per paura di schiacciarle,e non me lo perdonerei.
Portiamo i nostri bambini nelle campagne e mostriamo loro la vita animale e insegniamo a rispettarli non si può sentire da un bimbo che il latte viene colto da un albero.Si è pur vero che hanno bisogno delle favole ma non si vive solo di televidio giochi ho telefonini,ma ci rendiamo conto che nelle famiglie non ce più dialogo tra nessuno, come ci si può aspettare che la nuova generazione ami la famiglia e che possa programmare di farsela una propria.Io ricordo che mio Padre mi insegnava a costruire i giocattoli non comprarli,è all’onor del vero i tempi sono cambiati ce più tecnologia,ma i valori del prorio essere non si possono cambiare perché se tu sei lo sarai sempre non puoi ne comprarli e ne venderli.

VOLARE

VOLARE
Vorrei volare e non posso volare
i tuoi colori mi tengono legato
vorrei passare sotto il mare
per venirti a trovare
caro mio bene
il mare è grande
e non si può passare
le pietre delle strade
sono stelle serene
non mi importa che sei lontano
quando più lontano sei
più desidero il tuo bene

VOGLIA DI NON PERDERSI

VOGLIA DI NON MOLLARE MAI
Come un bruco di gelso
mi sono creato un duro bozzolo
ma non per il nobile filato
ma per farmi una dura corazza
contro questo cancro
per sentire meno dolore
e star lontano dai dispiaceri.
Ma, come mollo la presa mi sento
graffiare l’anima.
poderose zampate penetrano la corazza
e sento lacerarmi le carni.
Mi addormento con la speranza
di svegliarmi in acque chete
ma mi accorgo che le zampate
anno causato un buco
che forse mai più riempirò
Roma 27/09/09
Ernesto.

VECCHIAIA STANCA

ROMA 03/09/2011
VECCHIAIA STANCA
Le ragazze che passano scolpite dal vento
questo oggi, mi sono nemiche e i bambini che giocano
sono strilli brutali di vita,ci sopportiamo in silenzio.
Pure questo è il paese che ha chiuso tra prati e colline
i brutali miei sogni infantili di belle ragazze e giovinezza.
Queste cose non tornano più,sono stato figlio di povera gente
ma di netta moralità,non ci sarà bisogno di spiegare
la mia realtà è a portata di mano.
Sogno una vita giovane ,forse ho dimenticato che lo avuta.
O forse il desiderio perchè sto intraprendendo il viale del tramonto
Non credo che la mia vita per tre anni si sia appuntata nel vuoto.
Farò o non farò altri tentativi di rinascita?
Farò altro o ridurrò ancora di più ogni speranza a questo fine?
Dovrebbe bastare alla mia ambizione e posta in miei pensieri
che nel giro breve ciascuno riesca a una costruzione assestante,
tutto questo mi sembra quasi elementare,ma non so se per ingenuità
mia o per un gusto del mio lavoro che tuttora respiro nell’aria,
è proprio per questa entità che ogni racconto che tecnicamente
si giustificano tutti i tentativi,il mio gusto voleva confusamente
una espressione essenziale di fatti essenziali,ma non la solita
attrazione espressa in quel linguaggio che troppo allusivamente
di fatti essenziali. Seguire il mio gusto e non cadere nella sola
esigenza nel rispetto sotto cui l’ho sempre considerato,
ma molto impegnativo per permetterti una adagiata vita
è un rispetto per tutte le mie facoltà che anno permesso
consistenza alla mia famiglia,naturalmente non è questione solo di mole.
Vanno considerate le con testualità che saranno poi una sola cosa
con quelle esteriore sulla mole del mestiere. E qui che gli inizi non vedevo
chiaro,anzi con una certa baldanza, mi lusingavo che potesse bastare
un energico atto di fede del lavoro che mi si presentava chiaro e distinto
muscoloso,oggettivo e essenziale,nella consapevolezza di questo problema
che ancora oggi mi pare dal canto mio tutto altro che esaurita.
ma con amarezza ho dovuto dire addio,mi terrò impegnato per quello che posso,
poco che sia sempre sudato e amato,voglio bene a Ernesto va bene cosi
è meglio piangere per un mancato guadagno e meno possibilità lussuose
che piangere e rammaricarsi di non poter godere in santa pace il poco che sia,
sai da un sapore strano ,ma se ti vuoi bene ci si abitua.

VOLTO DI ADOLESCENTE

VOLTO DI ADOLESCENTE
Mi ricordo la tua chioma color oro
il tuo visino tondo con occhi azzurri
sempre spalancati e attenti
per capire e imparare cose nuove.
I tuoi giochi innocenti e tanta meraviglia
il tuo visetto pulito senza trucco alcuno
illuminato dal tuo sorriso
Nei miei occhi c’è sempre il volto
minuto e grazioso che figurava tanto amore
ella mi è compagna per sempre
facendomi gioire ancora della mia vita.
Amore mio diletto stringi forte a me
abbracciami ancora tanto
stammi per sempre accanto.
Tu sei per me
l’alba, il tramonto,il sole ,il vento,la pioggia
e io sono per te una fragile foglia.

ADOLESCENZA DELLA MIA AMATA FIGLIA

ERNESTO SPAGNUOLO